Guazzabugli palindromi
Sia a = (10^n+1)^k, con n>0 e k>0
I quesiti che ci poniamo sono:
1 che tipo di numero è a per ogni n e k?
2 quale è il numero di cifre nc che si ottiene?
3 nc dipende da n o da k?
4 quanto vale "a" senza fare calcoli, esiste
una regola?
Un metodo di indagine è quello numerico che aiuta subito a farsi delle idee. Per cui scriviamo qualche
riga di comando su PARI/GP del tipo:
k=1
for(n=1,4,a=(10^n+1)^k;if(isprime(a)==1,print1("Yes"));print(a));
poi variamo k e vediamo cosa otteniamo ripetendo le righe precedenti.
Scopriamo subito che possiamo rispondere alla prima domanda che possiamo ottenere numeri palindromi (non per tutti i valori di k) e non sempre numeri primi.
Un numero palindromo è un numero la cui metà è una versione riflessa rispetto ad un asse verticale. Se ad esempio scriviamo 10 e lo ribaltiamo in 01 e mettiamo insieme le cose otteniamo 1001 che è un numero palindromo.
Se usiamo la forma generatrice precedente per k=1 otteniamo:
11
101
1001
10001
E' n o k da cui dipende il numero di cifre nc? Nel seguito intendiamo con nc il valore del numero di cifre del primo numero che otterremo con n=1 e k fissato.
Ad esempio se poniamo k=2 e facciamo sempre variare n nel for tra 1 e 4 ci accorgiamo che dipende da k: nc = k+1.
Per k=2 otteniamo:
121
10201
1002001
100020001
121, il primo numero, è di nc=k+1=3 cifre difatti.
Per k=3 otteniamo:
1331
1030301
1003003001
1000300030001
Per k=4 otteniamo:
14641
104060401
1004006004001
10004000600040001
Per k=5 otteniamo:
161051
10510100501
1005010010005001
100050010001000050001
Da qui vediamo che la "palindromia" viene meno in alcuni casi a partire da k>4. Se nc è pari non c'è un valore centrale rispetto al quale c'è la riflessione. Se nc è dispari esiste un valore centrale o pivot.
Alcune regole che possiamo fissare sono le seguenti:
A) agli estremi esiste sia un 1 a destra che un 1 a sinistra.
B) il gruppo di zeri che appaiono sono n-1 ed il gruppo si ripete per ogni cifra non nulla per intervallarle. Se n=1 non ci sono zeri.
C) esiste una regola per passare dal numero ottenuto con n=1 e k=b al numero con n=1 k=b+1 in particolare si sommano le cifre del numero con n=1 e k=b aggiungendo alla fine un 1 a destra e sinistra
esempio n=1 e k=3
1 3 3 1
dalla destra:
3+1=4
3+3=6
1+3=4
numero ricavato:
1 4 6 4 1
D) esiste una regola per passare dal numero ottenuto con n=1 e k=b al numero con n=2 k=b
in particolare si aggiungono zeri in quantità pari a n-1
Esempio:
numero ricavato per n=1 e k=3
1 4 6 4 1
1 0 4 0 6 0 4 0 1
Esempi più complessi
n=1 k=4
1 4 6 4 1
n=1 k=5
Da destra è:
4+1=5
6+4=10 0 si scrive e si riporta 1
4+6=10 0 questa somma non si fa perchè nel caso nc dispari il pivot si somma una sola volta
1+4+1 il +1 è il resto del 10 precedente
1 6 1 0 5 1
Per n=1 e k=6
5+1=6
5+0=5
1+0=1
6+1=7
1+6=7
1 7 7 1 5 6 1
Per n=1 e k=7
6+1=7
5+6=11 1 si scrive e 1 di riporto
1+5+1=7
7+1=8
7+7=14 4 si scrive e 1 di riporto
1+7+1=9
1 9 4 8 7 1 7 1
Convinti?
Se vogliamo poi vedere quali sono numeri primi, nel caso che dobbiamo lavorare su molti numeri, allora vi consiglio di farli stampare prima su file da PARI/GP e poi usare WinPFGW.
Alla prox.
mercoledì 20 gennaio 2010
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
0 commenti:
Posta un commento