E' un settore matematico di notevole interesse in campo biologico e medico. Su esso si basano le innovazioni
e le nuove ricerche da cui sono nate la tomografia assiale computerizzata (TAC), la risonanza magnetica (RM), la recentissima stereologia che è un insieme di metodi per esplorare lo spazio tridimensionale a partire dalla conoscenza di sezioni bidimensionali o proiezioni sui piani.
La stereologia permette ad esempio di sapere il volume di un oggetto, il numero di particelle o la curvatura totale di una superfice. Molti sono i settori a cui già è legata come statistica, geometria, geometria non euclidea, medicina, geologia, geometria computazionale per le simulazioni 2D e 3D; molti altri potrebbero essere legati o potrebbero sfruttarla (frattali, simulazioni n-D etc).
Nel 1979 ad esempio il Nobel per la Medicina fu assegnato all'inglese Godfrey Hounsfield per i suoi studi sulla TAC, basati sulla geometria integrale.
Grazie al computer oggi sono risorte alcune materie dimenticate come la geometria discreta e combinatoria, adatta al computer data la sua natura discreta, a cui poi si aggiungono le più moderne geometria vettoriale, tensoriale e matriciale.
Tale tipo di geometria è di notevole importanza anche nel CAD (Computer Aided Design) per il disegno e la progettazione (ingegneria, architetura etc) o per l'intelligenza artificiale e la robotica per mettere a punto sistemi di visione robotici o per la meteorologia, immagini satellitari etc.
La geometria integrale è nata ufficialmente nel Novecento con lo spagnolo Luis Santalò (1911-2001), con la sua opera "Geometria integrale e probabilità geometrica". Tuttavia le primissime origini risalgono al Settecento con Georges Louis Leclerc, conte di Buffon.
Leclerc scrisse il "Supplemento alla Storia Naturale" al cui interno c'era il "Saggio di aritmetica morale", un suo tentativo di studiare la realtà umana attraverso la matematica.
Se ci pensate non è molto diverso da quello che accade oggi, ricordate ad esempio le puntate della serie televisiva Numbers?
L'attore, che rappresentava un matematico, in diverse puntate cerca di matematizzare le emozioni ed i comportamenti umani, tenendo conto di statistica etc. Nè più nè meno di quello che iniziò a fare Leclerc.
La geometria integrale nasce già nel saggio di Leclerc con uno dei problemi che propone (oggi risolto) e definito "L'ago di Buffon".
"L'ago di Buffon" pone il seguente quesito:"Supponiamo un piano diviso in rette orizzontali (un foglio su cui ci sono tracciate rette parallele) e separate tra loro a distanza costante d, se lanciamo su esso un ago di lunghezza b, con b maggiore di 0 ma minore di d,
Se P è la probabilità intesa come rapporto tra numero di volte che l'ago interseca una retta v e numero di lanci n, si ha che:
P=v/n e se b è minore o uguale a d si ottiene P=v/n=2b/(d * pi greco)
Leclerc quindi dimostrò con un lungo procedimento e correttamente che pi greco = 2nb/vd
Facendo un numero notevole di lanci si riesce ad approssimare pi greco con un bel numero di cifre dopo la virgola. Lazzaroni lanciò l'ago per 34.080 volte ottenendo pi greco = 3.1415929
"L'ago di Buffon" suggerisce la possibilità di misurare oggetti geometrici come lunghezze, aree, volumi soprattutto laddove non si hanno molte informazioni certe e facendo uso della probabilità. Permette quindi anche di formalizzare concetti come la misura di rette,piani etc.
Qua aggiungerei che la cosa non dipende nemmeno dal tipo di geometria che usiamo, potrebbe benissimo essere una geometria non euclidea come quella di Riemann ovvero una geometria sferica e quindi di interesse per la Fisica e molte altri settori scientifici. Ma esistono anche la geometria ellittica e iperbolica.
Ovviamente può essere interessante per le problematiche di fisica a n-dimensioni.
Come si vede la geometria integrale, valorizza la geometria alla pari dell'aritmetica su problematiche di probabilità, di combinazioni, permutazioni etc. ed ha un vantaggio "visivo" ulteriore.
Alla prox